la stanza numero 63inizia l'era di gregorio e non poteva che essere cossu ad inaugurarla... e dire che i disegni sono la cosa migliore di questo albo
di gregorio autore amatissimo soprattutto dai recensori del defunto UBC... non ho mai capito perchè... all'esordio azzarda subito un metafumetto luogocomunista...
pupi e manichini parlanti anche se hanno poco da dire... la morte definitivamente macchietta... sembra un episodio di scooby doo venuto male...
il problema è la noia, in effetti si salva solo il finale "a sorpresa"

comunque non ci siamo proprio... già da questa storia bisognava capire che non c'era trippa per gatti... e invece...
ma scommetto che per andare contro recchioni adesso dite che di gregorio era un fenomeno...
si salva solo la copertina
voto 4