killerklown ha scritto:
E' vero, Dylan è un po' messo sullo sfondo, stavolta. Funge più come regista, che come personaggio incisivo. Permette al lettore di vedere tutto quello che deve vedere e riesce anche, a mio avviso, a far trasparire la carica erotica e il profondo fascino delle due artiste, di fatto non riuscendo a resistere a nessuna delle due. Dylan è più la figura che ci espone le emozioni e le idee che stanno alla base di questo albo. Quel messaggio che si trova tra le righe e che gli autori hanno voluto far passare senza incentrarci l'intera storia. Questo messaggio, ognuno lo vede a modo suo, secondo me... alcuni purtroppo non lo vedono affatto.
E' successo come in cenere, troppo impegnati a dissezionare e sproloquiare sulla tecnica e il messaggio della storia scompare.
Concordo con il tuo post, anche se per il voto io scendo al 7/7.5, ci sono delle scene poco credibili (quelle attorno al modus operandi di SY) ma per il resto il messaggio della storia e l'idea sono buone. Anche la sceneggiatura per me non ha sbavature (che il flashback di 2 pagine e mezza sia troppo mi pare alquanto opinabile, potevano togliere 2 tavole si, è un errore non credo, se anche lo fosse non vedo come possa inficiare la valutazione dell'albo). Eccezionali i disegni.
killerklown ha scritto:
infantilissimo Carpenter (ma che ci voleva a fare un personaggio un tantino migliore?) che sembra sempre più una caricatura di James Doakes di Dexter
Ma magari fosse come Doakes!