JMZ ha scritto:
Wolk, massimo rispetto per le opinioni personali ma quando dici "sotto gli occhi di tutti" dimentichi che in molti apprezzano l'attuale gestione... Insomma cercherei di ricontestualizzare gli umori che vanno per la maggiore qui dentro, dato che è non che siano proprio uno specchio su cui oggettivizzare certe opinioni.
Non spetta a me ricontestualizzare quelli che tu definisci umori... mentre sono opinioni che derivano da dati di fatto e prodotti "sotto gli occhi di tutti"... come 1 anno di meteora, 1 albo (presunto "clou" di sbocco) fatto solo di metafumetto e citazioni, 1 valanga di iniziative collaterali per spillare soldi che non voglio neanche elencare, etc.
Se poi si pretende di scindere l'annosa questione dell'oggettivo dal soggettivo per arginare la libera comunicazione, ti consiglio d'iscriverti ad un forum di termodinamica, ma forse neanche lì riusciresti a bipartire in modo tanto manicheo il flusso di pensieri ed argomentazioni

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Piccatto ha scritto:
Recchioni ha distrutto il personaggio? Ma quando mai. Era cadavere già da anni.
Purtroppo ci sei cascato anche tu in
questa panzana che stanno predicando da anni come novello Verbo per giustificare il proprio patetico operato

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Dylan Dog non era morto né in stato comatoso. Vendite a parte (in calo anche adesso), semplicemente non aveva più un grande appeal da ribalta mediatica. Per questo hanno assunto Recchioni con criterio: per allestire un circo carnevalesco e riportare l'attenzione sul personaggio. Ad ogni costo... anche a costo di "uccidere" DD per far largo alle trovate ed alla provocazioni pataccare del Sommo imbonitore, che preferisce (o trova più comodo) dedicarsi ad un altro ido
elo, piuttosto che al vero Dylan.
L'abbiamo detto e stradetto: non muore un personaggio. Deperiscono gli autori capaci di scriverlo.
E non parlo di Sclavi auto-esiliato da un ventennio, anche lui adibito ad alibi/ombra ingombrante di cui sbarazzarsi idealmente per dar il largo a raffiche di cialtronate. Parlo di chi ne capisce di DD, in modo comprovato.
Prova a dare la
direzione artistica nelle mani di gente come Ambrosini, Medda, Chiaverotti, Enna, Bilotta, etc... , non piegati alle logiche recchioniane (v. meteora). Secondo te permetterebbero a mediocri come Simeoni o la Baraldi di imperversare in modo deleterio qui sopra?
Di certo non finiranno mai in un'intervista su
Repubblica, né si lanceranno contro Rita Pavone sui social... ma vedi come ti risorge il VERO Dylan camminando sulle acque e moltiplicando i pani ed i pesci senza dover abboccare alla moltiplicazione delle copertine variant o alle provocazioni antisovraniste da bettola. Perché loro SANNO scrivere Dylan di qualità e l'hanno fatto proprio negli anni...
col proprio stile personale che non è di certo una pedissequa imitazione di Sclavi, avendo già superato da tempo immemore quello pseudo-conflitto edipico in cui invece si crogiola (per implicito complesso d'inferiorità) il gegno di Tor Fregnacciara, col risultato che per sentitisi sollevato/giustificato deve far strage di tutto quello che rappresenta Dylan (v. Bloch, Groucho, gli stilemi di narrazione, l'autoconclusività il logo, etc

) ed imporci un hipster barbuto ANCORA ancorato all'ombra di Sclavi, nei rifacimenti dei primi episodi con tanto di Gnaghi

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ALOHA E' QUESTO IL TOPIC GIUSTO
O DEVO CHIEDER AD AIROLDI UNA VERSIONE DELUXE?