Eccomi come promesso a dare alcune risposte a Dies...
SPOILERRRRRRR
"Dylan esordisce come un vecchio trombone che sembra andare al cinema dopo cent'anni"
Il problema, quando si lavora su un personaggio come DYD, è proprio quello di fargli esprimere i suoi pensieri senza farlo risultare per questo un moralista antipatico, oppure, come dici tu, un "vecchio trombone". E' molto difficile, soprattutto quando io stesso, come autore, non condivido il pensiero di Dylan. Ecco, in questo caso ho cercato di mettermi profondamente nei suoi panni, immaginandolo in una sala 3D in mezzo a ragazzini urlanti ai quali non frega nulla del film che stanno vedendo (situazione in cui io stesso mi trovo purtroppo sempre più spesso). Ho quindi cercato di esasperare un po' il mio pensiero portandolo verso il pensiero di Dylan... A volte credo di riuscirci, altre purtroppo salta un po' fuori l'effetto "vecchio trombone", anche se non è affatto voluto. In quel caso, chiedo venia e cercherò di migliorare, ma oh, almeno ci provo...
"Per quale motivo lamentarsi del poco spazio a disposizione se poi si finisce col dedicarne ampia parte al superfluo?"
mmm... no. Mi spiace ma qui non sono d'accordo. Per me le pagine che vedono coinvolti gli stuntmen e il loro gioco con la morte/vita non sono superflue, anzi, sono l'ossatura della storia. Inoltre, ogni morte aggiunge un tassello in più che porta proprio alla risoluzione finale...
"Il programmatore pare un mezzo utile ad istillare l'antipatia del lettore nei confronti di un "cattivo", o comunque lo scetticismo di Dyd in favore della vecchia mestieranza di stunt."
Beh, in effetti è in parte così... Il programmatore assolve quella funzione... e riguardo alle frasi fatte... ehhhh, tempo fa, durante una cena tra addetti ai lavori, mi sono trovato a discutere di questo argomento proprio con un esperto di FX in computergrafica (per altro bravissimo) che, scherzando (ma poi non so nemmeno quanto fosse ironico) diceva frasi del genere... che ho poi fatto mie e riadattato alla mia storia, esasperandone un po' i concetti... Poi, appunto, al fine della mia storia, necessitavo che Laszlo risultasse sottilmente, vagamente e inconsciamente antipatico, proprio per far credere a qualche lettore che ci potesse essere lui dietro alle morti degli stuntmen...
Ecco, spero di essere stato esauriente nelle risposte, anche se un po' frettolose...
