Ultimi film visti
Reversal: si presentava come un classico teen horror e invece si dimostra un buon prodottino. Reversal di nome e di fatto, il film comincia da quello che canonicamente è considerata (e neanche troppo spesso) la fine cioè la fuga della ragazza dal suo aguzzino. Reversal perché la tipa in questione passa da vittima a carnefice inconsciamente. Consigliato alle vetero femministe.
The Green Inferno: grande attesa attorno all'horror se non dell'anno quantomeno della stagione autunno/inverno. Ottimo lo spunto (sì i fanatici stan sulle balle parecchio anche a me, sia quelli fissati con l'ambiente che con gli animali che con la politica che con il tifo) e ottima realizzazione. Splatter a volontà, citazionista con educazione del buon Deodato e rispettoso dei vari cliché: il capo attivista belloccio con la faccia che è già un effige, la tipa del capo, la lesbica che si accompagna con la scema vegana di turno, il nerd ciccione, il fattone, la nuova che è la prima che rischia di lasciarci le penne che è invece quella che risolve il film. Sembra peccato a dirlo ma per quanto sia stato carino, niente per cui arrovellarsi le budella.
Dead Silence: uno di quei film spuntati per caso mentre cerchi tra i titoli horror qualcosa da vedere e ti barcameni tra i 'già visto', 'a memoria', 'no dai questo no'. Non male, peccato solo per lo spiegone sul finale e per la chiusura che strappa quasi una risata.
Inside Out: più che un film, un vero e proprio trattato di psicologia. Fiacco, senza battutine al vetriolo, riferimenti velati o acidità vari che differenziano un cartone disney per bambini da un film d'animazione Pixar per adulti. Consigliato a pedagoghi ed esperti del settore, menzione d'onore a Rabbia. E solo una scarica di cattiverie verso Gioia.
Everest: che non me ne voglia nessuno ma questo è uno di quei film che per quanto mi riguarda può tranquillamente cadere nel dimenticatoio senza nemmeno passare per la sala visione, come Gravity. E non perché non siano belli eh, capiamoci. Semplicemente perché queste grandi produzioni stellari che vogliono fare le cose in grande e narrare delle grandi storie, decisamente non fanno per me. Però tutti ne facevano un gran parlare allora mi sono convinta. L'ho trovato molto sbrigativo, saliamo, scendiamo, moriamo. Nessuna analisi approfondita dei personaggi, nessuna reale spiegazione allo spettatore inesperto di montagna, nessuna distinzione tra chi vive e chi muore così come nessuna distinzione tra chi è esperto e chi alle prime armi. Sembra solo un manipolo di gente annoiata dalla vita che butta soldi per provare forti emozioni e poi se la prende in quel posto. Avvilente.
Into the wild: continuando sul filone del survival e soprattutto usando Krakauer come filo conduttore, mi sono dedicata alla visione di uno di quei film che 'un giorno me lo vedo, un giorno me lo vedo, un giorno me lo vedo' e poi passano gli anni e tu sei ancora li che non l'hai visto. Bè ora l'ho visto e ho capito perché fino a quel momento non l'avevo fatto. Sì gran bella fotografia (ci mancherebbe, con quei paesaggi) ma basta con le storie di questi freakettoni per caso. Sei benestante e intelligente, goditi la tua condizione anche perché è meglio un gran cervello vivo che un 'esploratore' morto. Alla faccenda dello spirito libero da schemi e sovrastrutture impostegli dalla vita vera non ci crede più nessuno. Una sorta di hipster del decennio scorso. Mi dispiace per il tipo che probabilmente tutto avrebbe voluto fuorché la spettacolarizzazione della sua vita, confido solo nella buona fede di Sean Penn.
Kristy: teen horror cazzuto. Una tipa rimane sola nel college dove sta studiando dato che sono tutti rientrati a casa per la festa del ringraziamento. Presa di mira da una setta di pseudo cattolici, inizia a farsi giustizia da sola grazie alla conoscenza del campus (essere poveri e lavorare come sguatteri in mensa ha i suoi vantaggi) dopo che gli incompetenti vigilantes e l'inutile fidanzato fanno una finaccia. Gagliardo, no davvero non trovo altre parole.
Insidious 3: Terzo capitolo inutile, come sequel come prequel e come appendice. La saga era partita un gran bene con i primi due episodi e si era anche risolta egregiamente. Un capitolo che sembra più uno spin off di Elise Rainier. Tralasciabile.
The Blair Witch Project: c'è poco da dire. Le cose vanno fatte quando vanno fatte. Un po' come quando ho letto Jack Frusciante è uscito dal gruppo che avevo già superato la ventina. Non si fa, perde di mordente.
The Gallows: teen horror pigro. Una scuola, una recita, una morta sospetta, la replica della recita a anni di distanza con macabre scoperte. Per ragazzi e nemmeno troppo appassionati del genere, qualche spunto interessante ma totalmente prevedibile e quasi ironico per i patiti di horror.
Suburra: copioincollerò testuali parole dal mio status facebook a riguardo:
1. perché è ambientato a Roma
2. ma come, sete tanto amanti delle lotte de genere e non ve sete accorti che a move tutto il film so du femmine? (la troia crea l'impiccio, la tossica lo risolve)
3. non è la fotografia a esse bella, è Roma a esse bella.
4. v'è parso troppo crudo? a me pure troppo romanzato (ma 'ndo s'è visto mai che pe fa secco uno spicciano mezzo supermercato e tre quarti de centro commerciale)
5. eh lo so che fa molto poco gangsta ma de media quando i criminali vengono cioccati, è pe colpa della fregna (pure Provenzano ha latitato 40 anni prima de fasse sgamà i pizzini con la moglie). Il politico diventa ricattabile pe colpa della fregna, numero 8 che non vuole consegnà la tossica se fa ammazza pe colpa della fregna e Samurai viene ammazzato dalla fregna vendicativa dopo avella sottovalutata(che non c'è peggior cosa de na femmina tossica innamorata del suo uomo)
6. non è la fotografia a esse bella, è Roma a esse bella.
7. lo schifo esiste ma fa più comodo pensà che sia circoscritto a Palemmo con la bombetta e la lupara
8. Il radical chic identifica lo sporco col sud e non parlo de monnezza. Perciò se v'ambientano la cosa a Napoli, una qualunque, ve piace subito perché quello è il luogo addetto a fa na cosa de criminali, se lo spostano a Roma, il romanaccio ve fa subito pensà che sia na cosa pe giocà.
9. infilacce de peso il papa è stato un po' come i fenicotteri rosa in computer grafica de La grande bellezza. Ma perché? stava a annà tutto bene, accanna. Però che le trattative tra chiesa - stato - mafia ce siano e ce siano sempre state non è na novità. ciao sono Giulio Andreotti, forse ve ricorderete de me pe esse stato uno dei vertici di Democrazia Cristiana che se la faceva co Sindona, sì dai quello della P2. Chi lo dice? Buscetta, un capoccetta mafioso.
10. non è la fotografia a esse bella, è Roma a esse bella.
11. non a tutti e non sempre ma POTREBBE capitare che a qualche politico piaccia il piano: tutta la notte, coca e mignotte. può capità che a qualcuno je piacciano minorenni e può pure capità che qualcuno se la swagghi in albergo coi sordi nostri. (dai questa la sapete, ce riguarda da vicino)
12. ve sembra eccessiva la scena del rapimento del figlio del politico? eh infatti, de media, se fa prima a accattasse il politico stesso (Matteotti e Moro docent). Solo che mo ve svelo un segreto: a livello de storia se sequestravano il politico forse forse davano n'attimo nell'occhio visto che quei giorni se trattava de presentà na legge di cui il suddetto politicante era promotore. A livello de metafora estetica, se sequestravano il politico, forse forse se perdeva quella scena del messaggio sincro a tutti gli zozzoni che stanno a festeggià. E l'inutile rincorsa del capo dei politici zozzooni a elemosinà na nuova carica mo che il governo è cascato.
13. che non è la fotografia ma Roma a esse bella l'ho già detto vè?
14. Favino che dopo avè detto una cazzata alla moglie, se fa smollà dall'auto blu in un albergo di lusso do lascia na bella mancetta al tizio della hall pe stasse zitto, se scopa due troie, una pure minorenne, se droga. E alla fine se fa na mezza pippa/pisciata dal balcone. Ecco quella scena racchiude tutto il film. La pippapisciata dal balcone su Roma.
15. Sostanzialmente perché ha fatto schifo a voi.