Come dicevo prima ho letto soltanto la prima storia per ora... e devo dire che mi aspettavo di meglio, sinceramente... in base alle garanzie che offre
Enna e quanto detto dagli altri forumisti finora

.
S__P__O__I__L__E__RA occhi chiusi
Tutto sommato è una storia anche piacevole, coi suoi punti di forza, per forza di cose "classica"... ma le manca qualcosa e sinceramente le 120pp mi sono un po' pesate, con un ritmo in generale parecchio compassato, specie nella parte centrale, e delle potenzialità non sfruttate, visto il maggior spazio a disposizione, specie sul lato occulto & indagine.
Per certi versi, sul discorso della preveggenza/cecità ho intravisto parecchie analogie (se non calchi) col Manfredi dei
Giorni dell'Incubo (DD#95), con un guizzo del profeta apocalittico in
Ti ho visto morire (DD#27). Ecco, per distinguersi un tantino da costoro, si poteva intavolare qualcosa di più suggestivo sulla visione a multicella delle mosche (che scientificamente hanno anche una percezione più lenta del tempo per fotogrammi, quindi possono reagire prima degli umani, per esempio

), o sul loro legame oscuramente arcano con la morte/inferi (v. Belzebù signore delle mosche o altri miti) attraverso la decomposizione, senza scomodare le metamorfosi di Cronenberg.
Ma tant'è... Enna si concentra invece su un Dylan all'inizio parecchio ispirato e torturato, visioni comprese, pronto all'indagine, e quello che sembra un buon co-protagonista, tale Jacob occhi-chiusi, un quasi villain che tale non è... visti i suoi buoni propositi sulla carta, nonostante qualche morto da lasciarsi dietro per cause maggiori
Come già detto prima la storia ingrana bene, ma la parte centrale dell'incontro/training degli adepti nel monastero sconsacrato è abbastanza moscia, come lo sono le campagne dello Worcestershire in generale, anche perché si riduce quasi tutto dal punto di vista di Dylan è l'iniziazione vera e propria (come meccanismo) è abbastanza ripetitiva, nonostante il congegno con l'ago+mosche si potesse sfruttare meglio. Non entusiasmante lo scontro finale, né tutto il girare attorno al Dylan "particolare" rispetto agli altri adepti, e per questo destinato ad un ruolo primario nella setta. Anche Groucho parecchio sottotono

.
Ci sono però due cose che in generale mi hanno dato fastidio: una - detrito d'eredità recchioniana?! - la solita solfa che Dylan debba sconfessare deontologicamente
il suo non uccidere mostri, dopo avergli dato la caccia, scacciandoli, per quasi 40 anni di carriera - e infatti viene spernacchiato dallo stesso Jacob come ipocrita spudorato
L'altra è la retorica ridondante stile catechesi della
visione iper-pessimista di tutti i futuri possibili, in quello che vedono sia lui che Jacob per gli anni che verranno. Babbabia, chedduballatterra, ogni cosa che viene percepita dal futuro è causa di violenza, afflizione, rassegnazione, indignazione, ingiustizia, ignoranza, alienazione, soprusi (v. continuo refrain di guerre in paesi poveri o sfruttati, che noveltade) o altre amenità di sconforto. Occhi che lacrimano latte dalla ginocchia, più che sangue.
Posso capire citare eventi storici-iconici (anche troppo "facili", come scelta), tipo Chernobyl, l'11 Settembre, il Covid, etc... ma ogni cosa che qua viene presentata dal futuro pare 'na tragedia a priori, con la ramanzina collegata per giunta, onde colpevolizzare la qualsiasi, come se i delfini (p.103) spiaggiassero solo negli ultimi 30 anni, cari Gretini...
Nizzoli molto bene sul bianco, non proprio incisivo sul nero (v. ultime pagine nei sotterranei); il suo Dylan mi pare quasi un ventenne, Young boy più che Old. Mi pare che siano state invertite le prime due vignette di p.116 per la caduta letale.
A proposito di incongruenze, non credo proprio che esistesse
nell'86 una valigia a ruote trolley (che in inglese si chiama
rollaboard), concepita storicamente in privato da un
pilota americano a suo uso personale nell'87, ma commercializzata solo diverso tempo dopo... mentre qui vediamo Nora maneggiarne una (p.61) dal design molto attuale.
Fosse che gliela aveva regalata Jacob come omaggio per l'iscrizione al corso, avendolo lui già previsto dal futuro...
