Vorrei scrivere solo: "ma io boh".
Nel linguaggio idiomaticamente internettiano, "ma io boh", è il grado superiore ed estremo dell' essere basiti di fronte a qualcosa o qualcuno, di cui proprio non si capisce il senso, né l'esistenza.
Aldilà del lavoro eccelso ai disegni e quindi della fruizione puramente estetica dell' albo, della storia in sé non resta assolutamente nulla che si possa classificare come "intrattenimento". Che lasci col fiato sospeso, che metta in moto qualche neurone per formulare delle ipotesi, che incuriosisca, che stimoli il lettore a voltare pagina per il desiderio chiarire questo mistero.
SPOILER
Cioè, ricapitolando, l' input sarebbe che il file nella cartella del dottore, sarebbero protetti con password e per questo sarebbero sospetti?
In che secolo siamo per stupirci di una password apposta ai dati sensibili dei pazienti? Nel secolo scorso?
E perché poi un cappellino e un furgone mezzo distrutto dovrebbe far ottenere l'ingresso agevolato nel bunker inespugnabile, dove Dylan vuole entrare?
Ma io veramente, BOH.
Ma che storia è questa? I tagli dei sogni su videocassetta
