PUNTO #1)
L'Italia, in quanto Stato, non esporta mercenari sotto la sua bandiera.
Si tratta più semplicemente di truppe addestrate che effettuano servizi di sicurezza paramilatari, a titolo privato e per enti privati.
Come navi da container in zone ad alto rischio.
Mica la Legione Straniera...
PUNTO #2)
Che quei tizi fossero semplici "poverocristi" e non pirati (-pescatori x hobby, al contempo) è tutto da dimostrare...
Ci può essere anche stato un errore di valutazione, ma il discorso sulle acque internazionali "dovrebbe" cambiare molte carte in tavola.
E sui ritardi per il processo gioca molto la volontà degli stessi indiani, fidati.
Prima aizzare... la plebaglia, in tempi di elezioni/instabilità... e poi non risolvere: un classico
PUNTO #3)
Come già detto il livello di autorità dello Stato Italiano in queste faccende rasenta quello di una sogliola sottosale
In pratica pronti a farsela sotto, per timore di ritorsioni economiche, embarghi, musoni anti-diplomatici, diktat e ricatti di ogni tipo...da parte di uno stato più potente ed influente, ad oggi.
Se l'elefante indiano barrisce a voce grossa, lo scarrafone italico ritorna nella fogna con le antenne tra le gambe.
A parti invertite, se un marinajo indiano avesse commesso qualcosa del genere nel Mediteranneo - sempre per errore,
bonafide 
- gli avrebbero organizzato aggratise una cerimonia d'onore tipo quella del matrimonio induista di Fasano in questi giorni.
Arte del calabraghismo, molto diffusa quaggiù
Vedasi :
http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_del_CermisGURALOHA