<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by Zarathustra</i>
<br />Seguenda una certa corrente di pensiero, si potrebbe fare un'ulteriore considerazione: alla sua nascita, DD rappresenta qualcosa di nuovo, perchè proponeva un personaggio diverso, non restio ad affrontare con un punto di vista tutt'altro che banale certe stringenti tematiche sociali. Insomma, Dylan era un'avanguardia, non solo per la Bonelli, ma in quanto fenomeno di costume in Italia. Oggi, semmai, penso sia una retroguardia, da tale punto di vista. (Un po' come un vecchio bisbetico ed un po' moralista^^? no, dai, troppo cattiva!)
Insomma, Dylan per me è rimasto ancorato agli anni '90. (Non che la cosa mi dispiaccia poi più di tanto)
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Dylan Dog di retroguardia?
mah...
non vedo grandi trasformazioni di "costume" tra anni '90 e oggi, francamente.
l'unica grande svolta c'è stata 40 anni fa, ed è da circa 25 anni che siamo in una fase di riflusso...
Dylan Dog mi sembra un personaggio figlio della cultura di sinistra degli anni '80, quando si avvertiva già il cambiamento di clima e si cercava di rispondere rivendicando le proprie idee...
tant'è che io ho riletto di recente diversi dei primi numeri (scritti a metà anni '80) e ci ho visto dei richiami nostalgici, neanche troppo velati, al mondo giovanile degli anni '70...