Storia discutibile.
Sono disposto a darle un 6, ma "l'ideologia" alle spalle dell'albo non mi ha convinto.
Ai tempi d'oro, Sclavi e anche Chiaverotti avrebbero detto peste e corna di uno stile di vita così banalmente borghese (McDonalds, bacino e ninnananna a letto, Peppa Pig in televisione, niente pistole-giocattolo perchè sono una cosa bbbrrruuuutttttaaaa...).
E ora fa una certa sensazione vedere un Dylan così fiero della sua vita borghesissima, da ultra-integrato padre di famiglia, che tira su il figlio a base di sani VALORI familiari - e grazie al cielo non è come certi genitori debosciati che fanno leggere ai loro figli i fumetti horror!
Temo che troppi anni aventi come riferimento il pubblico di
Don Matteo abbiano lasciato indelebilmente il segno.
Qui il riferimento sembra soprattutto
Braccialetti Rossi, ma c'è comunque poco da stare allegri.
seguono
S
P
O
I
L
E
R
Al di là dell'ideologia (che si può condividere o meno - è in fondo questione di gusti), trovo che il soggetto sia troppo esile.
La scenetta coll'ammazzamento della fiamma di Dylan e tutta la vicenda dell'ospedale mi sa tanto di riempitivo.
Gualdoni cerca di dare un tono 'morale' all'insieme, ma con esiti forzati. Raffigurare l'ospedale come una fogna è davvero poco credibile! Escludo che a Londra ci siano postacci del genere. Ma anche in una grande città italiana tipo Milano o Roma è poco probabile trovare un grande ospedale a simili livelli di indecenza.
Il finale è un irritante escamotage.
Se anzichè la Vita fosse intervenuto il burocrate degli inferni -dicendo che Johnny era un'anima evasa dall'inferno con superpoteri in grado di fare il lavaggio del cervello a chi gli stava intorno...- non sarebbe cambiato nulla.
Il guaio di questi spiegoni tiranti in ballo il soprannaturale è che puoi dire tutto e il contrario di tutto, tanto la logica è un optional.
Comunque, forse il problema principale è che la storia è troppo prevedibile.
Io avevo intuito da subito che Johnny aveva dei legami con Johnny Freak (ridendo e scherzando, lo avevo detto nelle anticipazioni

), e il finale non poteva essere che uno solo, dato che dal prossimo numero Dyd è destinato a tornare senza figli di sorta.
Molto buoni i disegni di Martinello.