Vabbe', caro Green, mi costringi a reintervenire un'ultima (ora davvero) volta, per levare di torno malintesi. Dove tu veda vittimismo, in quali mie parole, non lo so. Stavo soltanto rispondendo all'amico BiRuBiRu.
Chi mi conosce, e qualcuno qui c'è, sa che ritengo un punto d'onore accettare serenamente e sportivamente qualunque critica, a patto che sia civile (e a volte accetto anche le incivili). è una regola del gioco che io ho accettato, e che devo rispettare. Figuriamoci poi se posso sentirmi una vittima, in questo caso. Ma di che cosa?
Tranquilli, amici, ho il massimo rispetto e la massima simpatia per chi, come voi, mostra di amare tanto il fumetto e di crederci tanto. Anche se su alcune cose possiamo non essere d'accordo.
Tornando a te, Green, concedimi solo un'osservazione amichevole, da parte di una persona che magari ha più anni e più esperienza di te. Certe tue dichiarazioni, riguardo al fatto che gli autori Bonelliani debbano "rimboccarsi le maniche", che non abbiano "concorrenza" e, soprattutto, che tu sapresti "sicuramente" fare storie migliori (?!) si commentano da sole. E non credo che ti porteranno molta fortuna, nel caso tu voglia mai provare la lunga, difficile e, credimi, faticosa strada che porta a scrivere per una casa editrice seria, importante e degna di rispetto come è la Sergio Bonelli Editore.
Tutto qui. Ma adesso, davvero, me ne vado. Ho già spiegato e rispiegato in passato perché non partcipo ad altro forum oltre a quello di Brad Barron (
www.bradbarron.135.it, intendo), limitandomi a dare un'occhiata qui alla stanza di Brad di tanto in tanto. Se non vi dispiace.
è anche un gesto di rispetto per voi, per il vostro diritto di esprimere pareri onesti e sereni, senza ingombranti interferenze. (Già in questo momento sarei tentato di cacellare quanto sto scrivendo... magari lo farò.) Ho rispetto di colleghi che hanno fatto scelte diverse dalla mia, al riguardo. Le ritengo assolutamente legittime. Ma io la vedo diversamente, per quanto riguarda me. Non esiste un regola, in questo genere di cose.
Quindi questo è una specie di addio, ma affettuoso. Dico sul serio. Auguri a tutti voi. Lunga vita a Dylan Dog. E buon Natale.
Ciao
Tito