Cravenroad7

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# 273 - Seppelliti vivi!
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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 9:53 am 
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Caro Jan Karloff, oltre che pazzo sei anche un drogato! [:D]
Se continui così diventi un "fumettista maledetto".
E in effetti questo mese ti stanno maledicendo in parecchi. [:D]

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by GreenDay</i>
<br />..ma poi il perchè di questo demoni deve essere un segreto di stato?..ah giusto non si possono spiegare queste cose---Barbato docet
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">
Non è che non si possono spiegare queste cose, ma che spiegarle non apporta nulla di nuovo.
Cosa cambia ai fini della storia se la galleria crolla per una sacca di gas, o per un terremoto o per l'esplosione di una centrale?
Senza contare che il non sapere la causa del crollo della galleria è uno degli elementi che fanno perdere la stabilità ai passeggeri del treno.
Marzano si mette nella condizione delle persone intrappolate nella galleria, tutto il punto di vista si concentra su di loro e loro non lo sanno il motivo del crollo della galleria. Quindi va bene così, perché inserire il motivo (cosa che non ci vuole veramente niente e dal mio post mi sembrava di aver spiegato che le idee per la soluzione dell' "enigma" non mancavano, visto che gli stessi personaggi in alcune occasioni fanno delle ipotesi in merito) è superfluo ai fini della storia e sbagliato dal punto di vista della prospettiva.
E per i demoni è la stessa identica cosa. Ci possiamo inventare un motivo qualsiasi. Se vuoi me lo invento io e te lo dico, ma non cambia niente.
Toh, guarda, la compagnia ferroviaria sapeva di quello che era successo e ha mantenuto la linea in funzione mentre in realtà doveva essere chiusa perché in quanto luogo di un delitto doveva essere controllata dalla scientifica e questo avrebbe causato un danno molto alto in termini monetari, mentre omettendo il fatto dei demoni si potevano spiegare le morti con il crollo della galleria. Contenti adesso?
Seriamente, cosa cambia il motivo dell'insabbiamento?

Non fossiliziamoci su queste cose. Posso capire che a qualcuno non sia piaciuto, ma non ditemi che è dovuto alla mancanza del consueto spiegone perché altrimenti mi intristisco.

EDIT: giusto per chiarire che la mia ipotesi sul segreto dei demoni non è così strampalata, ci viene chiarito nell'albo che anche in passato la compagnia ferroviaria ha ritenuto più conveniente mettere a tacere la cosa, altrimenti avrebbe dovuto spiegare perché i suoi operai si fossero ammazzati tra di loro (visto che da morti i demoni erano tornati normali) e allora ci sarebbero state noie legali e così via.
Comunque spero che vi renderete conto anche voi quanto sia superfluo speculare su queste cose.


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:20 am 
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Iscritto il: mar set 09, 2008 5:47 pm
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<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by MisterRaven</i>
<br />Caro Jan Karloff, oltre che pazzo sei anche un drogato! [:D]

<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">

...e due! [:D][:D][:D]


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:20 am 
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<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by WilliamLee</i>
ma come fa un incidente ferroviario a essere così tranquillo!!??? Porca miseria!!! Le prime vetture sono accartocciate le une sulle altre e a parte Dylan che fà la sua tipica esclamazione non c'è la più minima reazione, cazzo! Il treno si è schiantato, niente fumo, niente cavi elettrici che bruciano, nulla di nulla... tutti si rialzano in piedi e niente.
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">

E comunque chiarisco che il "fumo", che credo più che altro sia polvere, c'è. Guardate alle pagine 22-23 e 32-33.
Rimane invece un mistero il perché i cavi elettrici dovrebbero bruciare.
Senza contare che l'eventuale mancanza di realismo dell'incidente è al limite da imputare a Freghieri e non a Marzano.


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:31 am 
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<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by MisterRaven</i>
<br />[...]Senza contare che l'eventuale mancanza di realismo dell'incidente è al limite da imputare a Freghieri e non a Marzano.
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">

Non credo, perchè l' eventuale mancanza di realismo dipenderebbe non dai disegni, ma dalla blanda reazione dei personaggi che si esplica attraverso i testi (parlo mettendomi nei panni di chi ravvede questo difetto nella storia, difetto che se c' è non ha influito sulla mia opinione).


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:36 am 
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Iscritto il: mer apr 02, 2008 5:37 pm
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Se la gente parla di "fumo" e "cavi elettrici che bruciano" allora no.
Per le reazioni...che vi aspettate più di così? Le sceneggiate napoletane?
C'è gente che non riesce a parlare per lo shock, che urla, che si sente male, che si fa prendere dal panico e vorrebbe uscire di corsa dalla galleria. Dylan Dog che dice "giuda ballerino" due volte nel giro di 12 pagine. [:D]
Io non le ho viste queste "blande reazioni".


EDIT:
ah, fra l'altro mi correggo: dice 3 volte "Giuda ballerino!" in 13 pagine. [:D]
Credo sia un record!


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:39 am 
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Ciao Waits, la battuta era sparata così, mentre leggevo l'albo a me è venuto da pensare: "ma sto qua che s'è pigliato?!" (non che io abbia qualcosa contro la droga, anzi)...allora l'ho piazzata lì, non volevo assolutamente andare nel personale :D

Questione realismo: per come la vedo se si vuole incentrare la storia sull'angoscia, la paura, l'amplificazione della personalità umana, il ritorno allo stato animale provocate da un crollo della galleria allora in 'sto crollo della galleria io VOGLIO vedere: fumo, fuoco, isteria di massa, psicosi e tutti gli annessi e connessi, non persone che scendono dal treno ordinate senza la minima vitalità (cos'è!!? In Inghilterra sono talmente abituati agli incidenti ferroviari che ormai non ci fanno neanche più caso!!? Oppure l'equipaggio era fatto da un 90% di sfigati che ogni volta che prendono il treno crolla una galleria!!?? :D)

Ma poi dico, al giorno d'oggi basta che ci sia una vespa dentro una sala d'attesa e tutti vanno in preda a crisi di nervi e panico, possibile che in un tunnel crollato e senza uscita siano tutti ordinati?! No cazzo.

Ribadisco che l'idea era spettacolare, Marzano è uno scrittore horror, sà scrivere, ciò che qui non è riuscito a fare è creare pathos; sembra abbia scritto un riassunto delle elementari...


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:45 am 
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Raven,

fumo e fuoco era relativo...scusa eh, ma a te non sembra poco realistico che un treno subisca il crollo di una galleria e il massimo che c'è sia un po' di polvere? :D

Su Freghieri hai ragione, la mancanza di "effetti" la si può imputare a lui, ma per la mancanza di isteria io me la prendo con Marzano.

Ciao...


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:45 am 
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<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by MisterRaven</i>
<br />Se la gente parla di "fumo" e "cavi elettrici che bruciano" allora no.
Per le reazioni...che vi aspettate più di così? Le sceneggiate napoletane?
C'è gente che non riesce a parlare per lo shock, che urla, che si sente male, che si fa prendere dal panico e vorrebbe uscire di corsa dalla galleria. Dylan Dog che dice "giuda ballerino" due volte nel giro di 12 pagine. [:D]
Io non le ho viste queste "blande reazioni".
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">

POSSIBILI SPOILER

Mah, in realtà neanch' io. Cercavo solo di difendere i disegni di Freghieri. [:D]
Certo non si può dire che il clima creato dalla sceneggiatura e dai disegni sia terrorizzante e claustrofobico, ma sotto questo profilo è stato comunque fatto un buon lavoro.

Il discorso sugli spiegoni è invece degno di più approfondite attenzioni.
Le cose da dire sono tante; fra le altre, ritengo che una storia di tipo horror/thriller/giallo si regga mediamente sul mistero e sulla curiosità che da esso deriva.
Il lettore legge la storia tutta d' un fiato tanto più quanto più vuole sapere come vada a finire e quale sia il colpo di scena finale (elemento, questo, appartenente a una struttura narrativa tanto ultra-classica quanto efficace e legata al modo di fare fumetti di Dylan Dog).
Deve esserci un mistero, un qualcosa da svelare.
Se la storia si limita al racconto dell' esperienza di un gruppo di poveracci bloccato in una galleria, onestamente poco me ne frega di sapere come va a finire, anche perchè, se tra i prigionieri c' è anche Dylan Dog, sicuramente entro pagina 98 i soccorsi saranno arrivati.


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 10:55 am 
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Iscritto il: mer apr 02, 2008 5:37 pm
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SPOILER


<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by WilliamLee</i>
Questione realismo: per come la vedo se si vuole incentrare la storia sull'angoscia, la paura, l'amplificazione della personalità umana, il ritorno allo stato animale provocate da un crollo della galleria allora in 'sto crollo della galleria io VOGLIO vedere: fumo, fuoco, isteria di massa, psicosi e tutti gli annessi e connessi, non persone che scendono dal treno ordinate senza la minima vitalità
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">

Allora, il fumo (che credo sia polvere) c'è, il fuoco non c'è perché non sarebbe giustificato, l'isteria di massa e la psicosi ce ne sono in abbondanza. La trasformazione delle persone in mostri è dovuto proprio a queste due cose.
Le persone che "scendono dal treno ordinate" (poi c'è da vedere quanto ordinate, io ho visto uno dei passeggeri che viene fatto passare dal finestrino e urla perché ha una gamba rotta), lo fanno perché la situazione non è ancora disperata e sentono ancora di potersi salvare. E' una reazione coerente in fin dei conti.
Poi anche l'altro lato della galleria crolla e c'è tutta la psicosi e l'isteria che tu vorresti!
Cito da pagina 36:
"NOO!"
"Siamo spacciati!"
"E' la fine!"
"Moriremo tutti!" (sì cazzo, dice proprio così!)
"Nessuno verrà a salvarci!"
E poi da lì in poi è il delirio.
Il padre che pur di salvare la propria famiglia preferirebbe lasciare i sopravvissuti intrappolati sotto le macerie, la dottoressa che vorrebbe far morire i feriti che soffrono perché non sopporta le loro urla. Si picchiano tra di loro per un motivo futile e uno dei controllori viene accoltellato!
E, infine, al culmine della follia gli uomini si trasformano in mostri. Tutto molto coerente.
Boh, evidentemente ho letto un'altra cosa.

EDIT:
<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by WilliamLee</i>
fumo e fuoco era relativo...scusa eh, ma a te non sembra poco realistico che un treno subisca il crollo di una galleria e il massimo che c'è sia un po' di polvere? :D
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">
E che ci dovrebbe essere?
Esplosioni? Di cosa?


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 11:00 am 
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Iscritto il: mer mag 06, 2009 9:54 am
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non è che una spiegazione sia necessaria anche perchè non siamo mica in un giallo di Agatha Christie...il punto è che questa storia ha un finale a mio avviso piuttosto banale...cosa rappresenta il lampo??proprio quando la situazione sembra precipitare arriva questo lampo ed ecco i soccorsi...io lo trovo banale...mi sembra una cosa buttata lì perchè non si sapeva come finire questa storia...ma giustamente sono opinioni anche non condivisibili...
Tutto il resto è una chiara intenzione di stereotipare la società dividendola in buoni e cattivi (logicamente sono i cattivi a prevalere);una società in cui vige l'egoismo...cosa dovrei dire che il lampo rappresenti la ragione??una luce "divina"??non credo...

O fulgida luce,
o ètra che cingi la terra,
deh, quanti miei carmi di doglia
udiste, e sul seno sanguineo
le fitte percosse, nell'ora
che il buio notturno si sperde! Elettra


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 11:04 am 
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Iscritto il: mer apr 02, 2008 5:37 pm
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<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Originally posted by Elettra</i>
<br />il punto è che questa storia ha un finale a mio avviso piuttosto banale...cosa rappresenta il lampo??
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">

Le torce elettriche delle scavatrici?


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 11:08 am 
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allora vedi che è una spiegazione banale...[:)]


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FORSE SPOILER MAH CHI SA

No.
Perché dovrebbe essere una spiegazione banale?
Ad un certo punto arrivano i soccorsi.
E senza torce non vedono un emerito. [:)]
Tutto fila.
Poi se vuoi, di significati nascosti nella "luce improvvisa che ristabilisce la normalità" ce ne possiamo trovare a pacchi.


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 12:01 pm 
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Fermo restando che sono uno tra quelli che critica l'attuale gestione di Dylan spesso e volentieri, mi rendo conto di come a volte si tenda a sparare nel mucchio, finendo per colpire bersagli sbagliati o, comunque, poco definiti; così facendo, le (legittime) lamentazioni dei lettori finiscono per perdere credibilità, perché - davvero! - si finisce per contestare tutto, anche le cose più insignificanti.

Qualche esempio: parlando di questa storia (a parer mio la più riuscita di Marzano, ma si tratta giusto di un'opinione), ci si lamenta del fatto che "Marzano non spiega niente", che il finale è banale, che non si capiscono certe cose (la luce nel tunnel?!) e via dicendo. Il che potrebbe anche andar bene, se non fosse che, di solito, a dar fastidio è l'esatto contrario: si spiega tutto, si razionalizza, si puntualizza l'ovvio. Così facendo, non si capisce bene come dovrebbe regolarsi lo scrittore di Dylan che, passando di qua, decidesse di dar ascolto alle critiche (e tra parentesi, apprezzo molto il fatto che Marzano, pur leggendo questi interventi, non intervenga "a caldo" nel forum, dimostrando oltretutto una gran signorilità: così facendo, la discussione si sviluppa più liberamente): deve preoccuparsi di spiegare tutto, per filo e per segno? Deve lasciare qualche mistero irrisolto, in modo da dare al lettore la possibilità di interpretare la situazione come meglio gli aggrada? Deve preoccuparsi di colmare tutti i "buchi logici" della vicenda o deve piuttosto puntare di più sulle atmosfere, senza concentrarsi troppo sull'aspetto logico/razionale?

Ci sono critiche, invece, che mi sembrano più convincenti e motivate: quelle di Waits, per esempio. La storia è raccontata in modo fin troppo ordinato, e il caos che dovrebbe regnare dopo l'incidente non è reso al meglio (anche se, IMO, la mancanza di pathos si notava maggiormente in alcune sequenze del <i>Piccolo diavolo</i>). A me sembra che la cosa non danneggi troppo la lettura, a lui sì; in ogni caso, mi sembra un'osservazione già più comprensibile. Insomma, non ci si deve lamentare tanto per fare, "che ormai Dylan fa schifo e non è più quello di una volta, ed è scritto da pazzi sotto acido [:P]", ma bisogna farlo in modo da rendere ben chiaro a chi ci legge il perché e il percome delle nostre lamentele.

Augh! [:)]


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MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 12:08 pm 
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Iscritto il: mer apr 02, 2008 5:37 pm
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Mamma mia, rimatt santo subito! [;)]


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