Cravenroad7

Forum dylaniato
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#1 L'Alba dei morti viventi
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Mediocre (5) 1%  1%  [ 2 ]
Accettabile (6) 6%  6%  [ 9 ]
Buono (7-8) 33%  33%  [ 52 ]
Ottimo (9-10) 59%  59%  [ 92 ]
Voti totali : 156
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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 8:41 pm 
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Iscritto il: mar ago 30, 2011 8:46 pm
Messaggi: 638
Località: inferno ,uno dei tanti possibili (torino)
Dear Boy ha scritto:
l'uomo invisibile ha scritto:
un dylan sicuro di sè e non politicallty correct come è diventato negli anni..
basta con 'sti luoghi comuni...



io penso che fosse così.
combatteva ,sparava e non si faceva tante paranoie come ora.
erano altri tempi probabilmente ora non sono proponibili certe storie a causa della censura però dire che da anni dylan dog non sembra più il dylan dog dei primi cento numeri mi sembra di non dire una falsità.

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26 09 2011. ciao sergio.

ci sono state storie fantastiche , alcuni capolavori e poi..memorie dall' invisibile

"imbecille ? no : libertà"


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: mer set 14, 2011 1:18 am 
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Iscritto il: gio set 01, 2011 1:10 pm
Messaggi: 1220
Località: Roma
Un albo dove ogni singola pagina, battuta, azione è epica. Puoi quasi scegliere a caso.

A me dà ancora questa impressione.

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Mettete LIKE alla mia pagina https://www.facebook.com/ilbuonoilbruttoilcinefilo


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: mar ott 04, 2011 4:54 pm 
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Iscritto il: lun ott 03, 2011 11:27 am
Messaggi: 164
Località: State Mental Hospital -Salem- (Oregon)
Il mio primo DD letto, è stato proprio il nr1, ormai circa 5 anni fa, credo che sia proprio il perfetto inizio! Probabilmente se non mi fosse piaciuto subito, avrei comunque letto gli altri numeri in mio possesso per semplice curiosità, ma non con lo stesso stupore ad ogni nuovo numero, immagino chi l'abbia trovato in edicola al momento del suo debutto, dev'essere rimasto completamente spiazzato! Votato ottimo.

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. . . e vissero sempre infelici e scontenti. Così, per non ingannare il suo bambino, termina le favole. (E.Flaiano)


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: dom ott 16, 2011 7:22 am 
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Iscritto il: dom lug 26, 2009 2:08 pm
Messaggi: 6107
Località: Terremotopoli
ho votato ottimo e forse sembra un po' banale dato che è il primo numero uscito ma non il mio primo letto e allora sarà per quello che facendo dei paragoni mentali con gli albi più recenti mi viene da dire che bella sceneggiatura, la copertina mi ha affascinato da sempre e gran bei disegni...voto complessivo 9 pieno

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fidatevi di me,ho un piano.beethoven.

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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: gio nov 17, 2011 5:53 pm 
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Iscritto il: lun feb 28, 2011 3:20 pm
Messaggi: 6349
Località: Milano
Posto qui la prima parte della mia analisi sulle storie di DD.
Parto dal numero uno, sperando di centrare la struttura dell'albo e lo svolgersi degli avvenimenti. Per non risultare troppo prolissa e noiosa, ne pubblico una parte.
E' fermo convincimento che si tratta di osservazioni personali e come tali detestabili.
Se è il caso il post può tranquillamente finire nel cestino di windows...


Fin dalla prima vignetta ci appare evidente il taglio filmico dell’albo, dei disegni, impostati da Stano con una precisione stilistica maniacale. La casa immersa nel buio. L’urlo che si perde in una notte totalmente oscura. L’inseguimento e la lotta finale fanno parte di una prospettiva cinematografica più che fumettistica. Si ha la sensazione di assistere al movimento dei due protagonisti, uno dei quali immerso nel buio e nella penombra, sintesi ancestrale della paura e del mistero, di respirare l’aria fredda della casa nella notte, di ansimare con Sybil che, come ogni horror insegna, si rinchiude in una stanza senza possibilità di fuga, consegnandosi al marito/zombie, affamato di carne umana. La difesa della donna appare di memoria hitchockiana, stile “Delitto perfetto” con horror nascosto nella penombra ma per questo ricco di suggestione e di pathos.
Con l’arrivo a Londra di Sybil Browining ( nome che da subito ci anticipa l’idea Sclaviana della citazione filmica e letteraria che tanto caratterizzerà le opere future di Dylan Dog ), il fumetto prende forma come tale, ora virando senza scarti ma con una bravura assoluta a livello di sceneggiatura, verso l’ironia e il non sense ( almeno come lo si vuol vedere qui, senza collegamenti a Morgana e agli albi futuri ). E’ Groucho e non Dylan a mostrarsi per primo, con la sua nonchalance che demolisce l’impianto horror classico cupo e misterioso di poche tavole prima. E lo fa con battute continue, irrispettose e assurde e nonostante questo perfettamente integrate al “ non senso” del racconto che Sybil farà proprio a Dylan.
Lui si presenta alla maniera di James Bond, ma le battute e l’aria scanzonata da playboy, mostrandosi più incline a sedurre la bella dottoressa in erba piuttosto che a scoprire cosa davvero nasconda la morte del marito. Se da un lato tale comportamento può sembrare in contrasto con la visione classica del detective di inglese impostazione ( Sherlock Holmes su tutti ) non fa altro che rimarcare le note appena mostrate prima: il fumetto sarà un misto di difficile realizzazione. Horror e ironia, seduzione e mistero, comicità e dramma.
Ancora si punta alla versione cinematografica della vicenda, con un flashback narrativo, espediente di solito abbastanza trito e noioso, ma che qui ci mostra oltre alle fenomenali tavole di Stano, anche una vivacità simile all’apertura iniziale, che ci trasporta senza quasi prender fiato verso la parte terza della vicenda.
Dylan e Sybil al cinema, ennesima strizzata d’occhio a quanto detto prima, con tavole prese direttamente da Zombie di Romero, ormai esplicita pietra di paragone. Disegni che sono un gioiello per gli occhi, che catturano la mortalità degli zombie e la loro ferocia, eppure nulla di quanto paragonabile a ciò che avviene con la sequenza della morgue.
Qui Sclavi e Stano pilotano il lettore verso l’orrore più cupo, freddo, desolato, anatomico. Da anatomia sono i corpi nudi degli zombie che parafrasando l’ennesimo omaggio filmico “ aprono la porta” mostrando al mondo e agli occhi dello scienziato troppo zelante, la profondità del male.
La dimenticanza abbastanza infantile di Xabaras di colpire anche questi, divenuto zombie, è un espediente narrativo che ancora una volta ci mostra lo svolgersi filmico della vicenda. Sembra di assistere ad un ralenty macabro, terrorizzante, sino allo sparo risolutore.
L’incontro tra Xabaras e Dylan Dog è preceduto da una riflessione dylandoghiana presa direttamente dal classico Holmes circa l’arrivare della verità dopo aver scartato ogni ipotesi plausibile.
Egli ci appare apparentemente semplice, quasi insignificante nella sua normalità, ma il dialogo con Dylan è immediatamente pieno di vistose bugie, scuse fallaci e inequivocabilmente indotte per mostrare l’ambiguità perversa del personaggio. Xabaras appare enormemente simile all’idea lovercraftiana del “reanimator”, di colui che inconsapevolmente o meno darà vita all’apocalisse.

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" Il locale è triste e sta sempre qua ! "

" Dylan Dog è arrivato allo scontrino fiscale "

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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: ven nov 18, 2011 11:19 am 
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Iscritto il: lun feb 28, 2011 3:20 pm
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Località: Milano
Parte seconda:

Con l’arrivo in Scozia dei tre protagonisti, l’albo prende decisamente un taglio di azione, seppur sempre stemperata con l’ironia ( Dylan, Groucho e Sybil giungono ad Undead in bicicletta ) ma si avverte, sin dal loro prendere presenza nel paese che il clima è oramai calato nel terrore e nel mistero.
Paragonabile a certi scenari western di Tex-memoria, con l’eroe e l’amico che giungono a cavallo nel villaggio scenario della resa dei conti finale, questa apertura di scena ci toglie ogni dubbio circa l’improbabilità di un villaggio sperduto e fantasma nel cuore della Scozia, grazie ai disegni di Stano e alle atmosfere catturate da Sclavi.
Dylan introducendosi nella villa sinistramente maestosa di Xabaras, porta la vicenda alla conclusione, ed il dialogo fra la figura fin qui modesta e banale del terribile scienziato e negromante dalle arcane e perdute origini, è il fulcro della storia. Xabaras ci appare non solo come un pazzo intento a voler ricreare la vita eterna, ma come un futuro dominatore mondiale, il cui ordine costituito si baserà su una folle armonia della non morte asservita al suo comando. Una sorta di male assoluto, immortale e eterno, che Dylan si trova a dover affrontare. La fuga e la relativa cattura aumenta l’azione e il movimento cinematografico dell’albo, e serve anche a mostrarci la reale natura della desolazione del paese: Xabaras ha trasformato tutti gli abitanti in zombie per asservirsene. Ennesimo omaggio alla pellicola di Romero, la tavola raffigurante la bambina zombie. Notare come Dylan gli spari senza alcuna esitazione, azione che oggi sarebbe certamente impedita o edulcorata da spiegazioni più o meno moraleggianti. Qui di morale non ce n’è: si distruggono gli zombie per la propria salvezza. Il resto non conta.
L’espediente finale della bomba nascosta nella custodia del clarinetto, che tanto ha fatto discutere ed appare solo un mero strumento narrativo per giustificare una conclusione altrimenti implausibile, è per me un autentica gemma narrativa. La bomba è chiaramente a basso potenziale, di fatto solo una modesta quantità di esplosivo, che innesca la distruzione della villa a causa degli elementi chimici studiati da Xabaras.
La conclusione. Rammento che all’epoca, e anche oggi rileggendolo, questo finale sorprendente e onirico ( autentica pietra di base del pensiero sclaviano o come direbbe Kramer della sclavisfera ) mi lasciò parecchio perplessa e stupita. In fondo avevamo assistito ad un ottima horror story, con venature splatter, quindi che significato poteva avere questo finale ? Poteva anche far intendere che tutta la vicenda, in fondo, sia stata niente più che un sogno di Dylan, dall’incontro sino alla distruzione finale.
Oppure, come realmente si avrà modo di vedere in seguito, il confine fra i sogni e le avventure di Dylan ed il suo universo, è molto labile, appena sfumato dai contorni del risveglio. E che, come si vedrà in Morgana, che la scena della dissolvenza finale, con Dylan Dog nelle morbide braccia di Sybil, non preannunzi in realtà altro orrore.

Ok...finita. Scusate la estenuante lunghezza. Spero di aver fatto un lavoro discreto...

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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: ven nov 18, 2011 11:25 am 
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Iscritto il: lun mar 07, 2011 5:16 pm
Messaggi: 4560
Dogares, ma sei la reincarnazione di wolkoff?? :g:
A proposito, e' da un po' che non si vede da queste parti.

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Vai, allora, ci sono altri mondi oltre a questo.

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Classifiche dei voti del forum di tutti gli albi anno per anno:
viewtopic.php?p=470652#p470652


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: mar dic 20, 2011 8:13 pm 
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Iscritto il: dom mag 15, 2011 9:39 am
Messaggi: 72
Lasciata da parte l'importanza storica (il mitico n.1), un ottimo numero, un esordio eccellente. Caratterizzazione ancora embrionale certo, con Dylan che presenta caratteristiche le quali, nel susseguirsi dei numeri, andranno perse e con alcune chicche imperdibili (la bomba nella custodia del clarinetto) che oggi, vista l'evoluzione del personaggio, possono anche far sorridere. La storia in se non è forse un capolavoro ma di sicuro è molto bella, con alcune sequenze eccezionali. Stano strepitoso (e questo era quasi scontato).


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: mer dic 21, 2011 10:32 am 
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Iscritto il: mar dic 23, 2003 11:30 pm
Messaggi: 3290
Località: Corpo a Taranto, cuore a Bari...
Premesso che:
- non mi piace Stano come disegnatore (spigoloso all'eccesso, usa cicatrici per rappresentare le ombre, disegna i capelli sul cranio come una massa unica senza un minimo di volume,...)
- non mi ha mai preso la saga "classica" di Xabaras,
salvo quest'albo dall'insufficienza solo per la sua importanza storica nel panorama del fumetto italiano.

_________________
Braccio di Ferro: avventure di pugni e spinaci > https://pugniespinaci.altervista.org/

Solo io ho la sensazione che ci siano "semplici" lettori legati a un fumetto più dei rispettivi creatori?


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: dom apr 15, 2012 2:59 pm 
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Iscritto il: sab apr 14, 2012 6:06 pm
Messaggi: 12
Be incomincerei a commentare questo albo dalla copertina è semplicemente fantastica, la prima immagine che mi viene in mente se penso a Dylan Dog. Ah quanto mi mancano le copertine di Villa !! Il soggetto è tra i miei preferiti, datemi non morti e soprattutto vampiri e io sono felice :) E' una storia piena di ritmo, la cui parte migliore secondo me è la tentata fuga da undead accerchiati da centinaia di zombi. Poi che dire di più è l'inizio di tutto e inoltre ci sono 2 dei miei personaggi preferiti: Xabaras e in particolare Groucho, trovo sia veramente un personaggio geniale e purtroppo non viene praticamente più utilizzato nelle ultime uscite :mad:
Dei vari numeri uno delle teste Bonelli penso sia secondo solo al primo numero di Dampyr.

VOTO: 9


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: lun lug 30, 2012 9:29 am 
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Iscritto il: dom ago 24, 2008 9:27 pm
Messaggi: 779
Lo stile de "L'alba dei morti viventi" a distanza di 26 anni può sembrare molto più horror di quello che è adesso il fumetto bonelliano. Sicuramente nel numero 300 lo si è fatto notare (tramite Crandall Reed), magari per far felici tanti lettori che scrivono qua. Di sicuro nel primo numero abbiamo tutti gli elementi per fare un ottimo albo: un cattivo davvero degno di nota e di far paura come Xabaras, una partner femminile con una sua personalità marcata come Sybil Browning, un assistente in vena di freddure originali e un sognatore ipersensibile e audace allo stesso tempo come protagonista. Le tavole che preferisco, oltre agli sbranamenti umani, sono quelle dei tre protagonisti in bici a Undead.


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: gio nov 15, 2012 4:15 pm 
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Iscritto il: sab nov 03, 2012 1:26 am
Messaggi: 39
Ho iniziato a rileggere la serie.

Storia semplice. Ma buon inizio. Buona storia. Xabaras e Sybil: grandi personaggi. Già detto qui che Dylan è nato, infatti, 300 anni fa. Stano non ancora a livelli di "Morgana" e "Storia di Nessuno".

Soggetto: 6,5
Sceneggiatura: 7
Disegni: 8


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: lun nov 19, 2012 8:03 pm 
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Iscritto il: lun nov 19, 2012 7:43 pm
Messaggi: 1
magari ce l avessi i primi numeri...sono fan da poco e anche se ho una bella collezione me ne mancano ancora molti, specialmente quelli vecchi...


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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: lun nov 19, 2012 11:56 pm 
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Iscritto il: lun feb 28, 2011 3:20 pm
Messaggi: 6349
Località: Milano
Bona fortuna....sennò torrent e spera...

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 Oggetto del messaggio: Re: #1 L'Alba dei morti viventi
MessaggioInviato: ven nov 30, 2012 4:31 pm 
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Iscritto il: gio nov 22, 2012 2:02 pm
Messaggi: 1084
Località: Munfrâ
Despiron ha scritto:
Stano non ancora a livelli di "Morgana" e "Storia di Nessuno".

per SDN se ne può anche parlare... ma -abbi pazienza- secondo me questo quanto a disegni si mangia Morgana a colazione!
sarà che non mi piaceva lo stile di Stano ai tempi di Morgana, ce l'ho in particolare con tutte le linee che metteva per dare l'idea delle ombre che sembrano delle cicatrici o peggio dei peli... mai piaciute!

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"È un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più."
Oscar Wilde
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