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Posted - 04/05/2007 : 18:35:34 Show Profile Email Poster Visit GiovanePioniere's Homepage Reply with Quote
Ormai c'ho preso gusto, Fabio, mi devo liberare di tutte le mie domande, mi dispiace per te
Questo post si intitola:
DONNE RICORRENTI
Ok, ? un quesito che mi frulla in testa da tempo, forse dal mio inizio con DYD.
Alcuni disegnatori tendono a riproporre spesso un tipo di donna molto riconoscibile nella loro produzione. Ti faccio qualche esempio e poi ti faccio la domanda, se hai la collezione dylaniata a portata di mano mi capirai.
Numero 44 e numero 47. Addirittura a soli tre numeri di distanza, Montanari e Grassani ci ripropongono lo stesso tipo di donna (la maestra della scuola nel primo numero citato e la segretaria dello studio psichiatrico nel secondo. Caschetto biondo, aria carina e apparentemente ingenua...)
Ora, dato che la sceneggiatura ? in entrambi i casi di Chiaverotti potrei pensare che sia stato Claudio a dare specifiche indicazioni, per? la somiglianza ? davvero impressionante. E tra l'altro quel tipo di donna ricorre in altri M&G.
Donna bionda con capelli lisci e lunghi di Dall'Agnol: in una marea di albi: La Mummia, Tutti gli Amori di Sally, Caccia alle Streghe...? davvero ricorrente.
Donna mora, capello liscio, aria tenebrosa: Mari. Praticamente in ogni suo albo c'? lei.
Donne Freghieriane: ultra lodate, ma le bionde, occhi luccicanti, profili delicati sono un must. Il modello di partenza ? la donna calva di Il Vivaio, Almanacco della Paura 2006.
Piccatto mi lascia perplesso: mi pare pi? variabile, tanto che non riuscirei a dire qual'? la "sua" donna.
Di te potrei dire che non ami particolarmente le ricce, no?
Ecco la domanda. Secondo te un disegnatore ha la sua figura di donna ideale (la sua MUSA) che tende a riproporre pi? o meno cosciamente e costantemente nel corso del tempo oppure ci sono condizioni al contorno?
Non ? una critica velata a nessuno, considera che il numero 47 ? mio preferito (e quanti mi prendono per il culo per questa cosa), Mari ? il mio disegnatori preferiti e degli altri citati non c'? nessuno (a parte Freghieri quando va troppo di fretta) sul quale abbia il minimo dubbio, anche perch? non ho gli strumenti necessari per valutare.
Per? gli occhi ce li ho e vedo. I casi pi? eclatanti comunque sono i primi due secondo me.
Insomma, c'? la donna dei sogni per il disegnatore che viene lasciato libero dallo sceneggiatore di proporla a proprio piacimento (in caso specifiche esigenze di trama non lo vietino)?
E la tua donna qual'?? Sei tentato di proporla, cerca spesso di farsi disegnare?<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">
Ciao Giovanepioniere, scusa innanzitutto il ritardo ma mi è stato impossibile anche solo tentare di rispondere in questi giorni, la mostra si è appena conclusa (è andata molto bene, direi) e ho dovuto fare le notti al tavolo da lavoro per terminare alcune cose. Per la tua domanda, che devo dirti? Come posso parlare per gli altri? Ognuno gestisce la sua arte in modi differenti, ognuno ha un approccio diverso al disegno, ognuno ha pensieri diversi, e motivazioni diverse. Perciò il fatto che tu dica che alcuni disegnatori "disegnano sempre la stessa donna" potrebbe avere diverse risposte, da chiedere a loro, comunque. Non sono certo la voce comune di tutti, la figura archetipica "disegnatore" non esiste, siamo persone diverse uno dall'altro come sei tu. Perciò uno potrebbe farle tutte more coi capelli corti semplicemente perchè gli piace di più, o perchè gli ricorda la ragazza che aveva a 12 anni, perchè gli piace disegnare i colli delle donne e i riflessi scuri dei capelli, etc. , ma detto tra noi penso che il fatto di essere uguali come tu dici sia spesso solo una similitudine e che il disegnatore potrebbe dirti "no, guarda che non sono affatto uguali. Questa ha il volto più stretto, il naso più piccolo, gli occhi più tagliati, etc". Le muse esistono? Forse per alcuni, forse non per tutti, non lo so. C'è chi si aiuta molto con foto e chi non lo fa, e preferisce pescare dai ricordi o nella fantasia, qui entra in ballo l'inconscio e io non sono uno psicanalista... Comunque, per tagliare la testa al toro, posso parlarti di me (non amo i discorsi generalisti): non credo di avere una musa per come la intendi, tento sempre di dare al corpo e al volto di una donna (come e di un uomo) i tratti somatici che mi appaiono più indicati per il personaggio in questione. Spesso questi sono suggeriti dallo sceneggiatore ("ha i capelli lunghi neri, è magra e longilinea, ha gli occhiali, etc) e non si può scappare più di tanto. Ma ci si può ricamare sopra, ovviamente. E forse anche a livello grafico c'è un'altra cosa da dire, spesso un uomo è più facilmente caratterizzabile: intendo, si può puntare di più sull'accentuazione di alcuni tratti somatici, creare tipi strani, la figura femminile ne risente di più, si tende maggiormente a creare una figura che abbia grazia, armonia, etc. Puoi mettere un pò di pancia a un uomo e comunque dargli fascino, ma farlo per una donna è già più complicato, poi naturalmente vengono disegnate donne alte, basse, grasse e magre, ma forse in alcuni disegnatori sono più presenti quelle "sinuosità" caratteristiche che distinguono la donna dall'uomo, e tendono ad accentuarle, nella linea del naso, nella rotondità del viso, oltre che nel corpo.
<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"> Volevo fare a Fabio una domanda che potrebbe risultare strana...
Ho notato che nel numero 32 "Ossessione" e nel numero 96 "La sfida" gli antagonisti sono entrambi ispirati a Norman Bates (Psycho).
Ed entrambi i numeri sono stati disegnati da Montanari e Grassani.
Quindi mi chedo: gli sceneggiatori vi scelgono in base al tipo di disegno che ritengono pi? opportuno? O questa ? pura casualit??<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">
Gli sceneggiatori non scelgono i disegnatori, le storie vengono consegnate da loro in redazione e punto. Poi l'editor (in questo caso Mauro) decide a chi farle realizzare graficamente, e le storie vengono consegnate al disegnatore (che in casi eccezionali, se proprio sente di non averla "nelle sue corde" può chiedere un cambio). Sicuramente può capitare che uno sceneggiatore abbia in testa un tratto particolare quando scrive una storia, ma è sempre l'editor che prende la decisione.
Ciao!
Fabio
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