Questa cosa di Cajelli non la sapevo...
brutta storia, pare.
Ma non può portarsi Recchioni dietro in sella, visto che al Sommo piace consegnare "pacchi"(anate), ed è pure appassionato di motocicli, ricicli, tricicli, etc
V.M. ha scritto:
Vorrei un ritorno di Medda e Accatino

Mammagariaccesù ... e aggiungo:
Medda secondo me è uno dei pochi rimasti, se non l'unico, che grazie alle sue qualifiche ed esperienze potrebbe dirigere la testata al posto del Sommo in modo efficiente, secco, professionale, dinamico ma fedele all'anima genuina di Dylan (magari in collaborazione con Ambrosini e la Barbato).
Peccato abbia tanti impegni e non sia proprio diplomatico (né imbonitore venditappeti) per indole...
... perché tra i nomi (utopici) che circolano io
Bilotta non ce lo vedo proprio in un'eventuale staffetta.
Non perché non sia un grande autore, anzi... il PdM è forse l'unica cosa sicura di questi tempi come qualità altissima, ma mi sembra un autore molto individualista, bisognoso di un universo/spazio autonomo tutto suo per rendere, non al top nel Dylan ordinario (v. suoi albi sulla regolare semi-insulsi), e non abituato a lavorare sui testi di altri autori, dirigendo un marchio che comporta una trentina di uscite all'anno, ed un intreccio di relazioni (e pressioni) interpersonali intricato a dir poco.
Tra l'altro, a differenza della "freddezza cinica" di Medda, pure lui sta ricadendo nel vizio stile-nerd revisionista di voler riconsiderare la continuity a partire dai primi albi-chiave di Sclavi con una logica posticcia che non porterà a nulla di buono se imposta a quasi 30 anni di distanza
